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Shocking Life di Elsa Schiaparelli


Elsa non era una bambina come tutte le altre. Già dalla nascita la sua vita si preannunciava straordinaria: il giorno in cui venne al mondo, il suo arrivo fu annunciato da una grande esplosione, quella della polveriera di Vigna Pia. Elsa non era bella, non era dolce e carina, era una bambina vivace, a tratti pestifera ma sicuramente originale. Ribelle fin dalla tenera età, per abbellire il suo visto si pianta semi di fiori in bocca e nelle orecchie, sperando di far sbocciare sulla sua pelle nasturzi e margherite (non vi viene in mente una nota pubblicità di un profumo?) e abbellire il suo visetto. Elsa Schiaparelli, o Schiap come talvolta si appella nei tratti della sua biografia in cui parla dei suoi successi, nasce primogenita in una famiglia benestante a Palazzo Corsini. I suoi primi anni di vita sono segnati da un andirivieni piuttosto pittoresco di tate (tedescone con il vizio del goccetto o vatusse che paiono streghe) fino all'educazione a scuola, collegi da cui puntualmente scappa: la giovane Schiap è uno spirito libero e le regole dell'alta società le vanno strette. Pubblica un libro di poesie erotiche che non è ancora maggiorenne, viene corteggiata da personaggi stravaganti che per lei fanno follie ma si sposa a 18 anni con un uomo da cui avrà un'unica figlia, Gogo e da cui divorzierà poco dopo.

La passione per la moda viene fuori per caso, nel corso della sperimentazione di una delle sue tante attitudini. La prima occasione in cui si improvvisa stilista è un ballo a casa di aristocratici dove si presenta avvolta in metri di Crepe de Chine blu scuro e seta arancione che ricreano sul suo fisico un costume dichiaratamente orientale. Sfortunatamente la stoffa era fissata al suo corpo solo con spilli che decidono di abbandonarla a metà serata lasciandola svestita...

Elsa Schiapparelli, e il marchio che con lei nascerà, viene scoperta dal primo grande cotourier di Parigi, Paul Poiret, che ne intravede le grandi potenzialità. La sua carriera si sviluppa velocemente, dal primo maglione a due colori con un enorme fiocco sul davanti che fa realizzare da una rifugiata armena al primo laboratorio con show-room il passo è breve. 
Il lavoro marcato Schiapparelli è presto conosciuto per le sue stravaganze e per il richiamo ad ambienti artistici come quello dadaista e futurista. In breve la sua vita si riempie di artisti del calibro di Man Ray, Marcel Duchamp e Jean Cocteu, di modelle e artiste come Mae West, che ispirerà la bottiglia del suo storico profumo, e Marlene Dietricht o la marchesa Casati. Le sue invenzioni al pari di quelle di Chanel sono destinate a cambiare il modo di percepire il fisico femminile, storiche sono le sue invenzioni come le spalline imbottite, gli insetti gioiello, i cestini usati come borse e ovviamente le zip. Non moltissimi sanno che il colore rosa Shocking fu una sua invenzione, qualcosa di assolutamente innovativo, mai visto, destinato a diventare iconico e nato per dare uno nome al suo profumo. 

"Il colore mi balenò davanti agli occhi come un lampo: brillante, impossibile, impudente, gradevole, energico, come tutta luce, tutti gli uccelli e tutti i pesci del mondo messi insieme, 
un colore proveniente dalla Cina e dal Perù, non occidentale: un colore "Shocking". 


Fu una donna lungimirante, indubbiamente dotata di senso dell'umorismo ma anche senso critico, ebbe una vita avventurosa, piena di viaggi e incontri con personaggi proveniente dagli ambienti più disparati; per lei tutto era ispirazione: un dettaglio, un particolare diventava l'incipit di un nuovo progetto, come quando inventò un cappotto con cassetti o il berretto a forma di scarpa o ancora quando, prendendo ispirazione dai cappelli improvvisati con fogli di giornale delle donne danesi, commissionò un tessuto con gli articoli che recensivano le sue sfilate e ci confezionò abiti e cappelli. 

Era capace di trasformare con i suoi abiti una ragazza insignificante in una donna di carattere, le sue stravaganze appaiono presto al centro della vita modaiola che, incuriosita dalle sue creazioni, si radunava nel suo atelier di Place Vendome al numero 21.  Celebre è l'abito con le due grandi aragoste portato poi in pubblico da Wallis Simpson. 
La sua biografia rispecchia esattamente la vita di una donna dal carattere deciso, impavida, che sa imporsi in un ambiente che da poco si è aperto alle donne. Era irriverente, decisa, ironica e incredibilmente egocentrica.  La sua biografia è un viaggio nella vita di una donna la cui esistenza senza dubbio è stata straordinaria. Io non sono mai stata una grande amante delle biografie ma questa è scritta con una penna vivace, allegra, che a tratti pare romanzare una vita già eccezionale di per sè. Colpiscono le sue idee all'avanguadia, la sua ostinazione e il carattere che mette in ogni cosa. Sapeva a tratti essere un po' spietata e non era indubbiamente una femminista, ma aveva occhio per le donne e sapeva vestirle. 

"Un abito non ha una vita sua se non viene indossato, e non appena ciò accade un'altra personalità prende il tuo posto e lo anima, o almeno prova a farlo, lo esalta o lo distrugge, oppure lo straforma in un inno allla bellezza. Più spesso diventa un oggetto ordinario, o persino una pietosa caricatura di ciò che tu desideravi fosse: un sogno, una forma di espressione."
Elsa Schiaparelli

Con la biografia di Elsa Schiapparelli inizia una nuova rubrica Trafalgar di theBookish dedicata interamente alle figure della moda o ai libri che ne parlano. Un modo per raccontare le vite straordinarie di un mondo dove tutto o quasi è possibile. 

Titolo: Shocking Life
Autore: Elsa Schiaparelli
Traduzione: Lilia Grieco
Editore: Donzelli editore
Collana: Meledonzelli
Pagine: 282 pp. 
Prezzo: 25 euro
Prezzo ebook: --







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